Il potenziamento cognitivo è utile anche senza diagnosi? 

Sì. Il potenziamento si rivolge anche a ragazzi che non hanno una diagnosi ma che desiderano migliorare le proprie prestazioni cognitive o che incontrano qualche difficoltà nello studio. 

Qual è la differenza con il doposcuola o il supporto allo studio? 

Il potenziamento non è un aiuto compiti. Si lavora sulle abilità di base che stanno alla base dell’apprendimento, come attenzione, memoria, strategie di organizzazione mentale e pianificazione. 

Quanto dura il percorso? 

La durata è variabile e viene concordata in base agli obiettivi e alla risposta del ragazzo. Generalmente si parte da un ciclo di 8-10 incontri, con una valutazione periodica dei progressi. 

I genitori sono coinvolti? 

Sì, in particolare nei colloqui iniziali e di restituzione. È importante che anche la famiglia conosca e supporti gli strumenti che il ragazzo impara ad utilizzare. 

È possibile svolgere il percorso anche online? 

Per alcune attività sì, soprattutto con ragazzi dai 13-14 anni in su. Tuttavia, per esercizi più pratici o per i più piccoli, si consiglia la modalità in presenza.